Collezione degli strumenti topografici del Collegio



Il Collegio dei Geometri possiede presso la propria sede una piccola raccolta di strumenti topografici storici, lasciati in eredità dai Geometri iscritti all’Albo o acquistati.

La collezione comprende i seguenti strumenti:


Tacheometri

Due Tacheometri Salmoiraghi “Ing. A. Salmoiraghi, Milano”, uno in ottone verniciato  e l’altro brunito, di diversi modelli e dimensioni.
Il Tacheometro è uno strumento per la misura delle letture angolari, mediante le 4 ottiche a microscopio, sui due cerchi orizzontale e verticale, con divisioni goniometriche in 400 parti, indicate di 10 in 10.

Livelli a cannocchiale

Sette livelli di modello, dimensioni ed epoche diverse, in ottone verniciato o brunito.
Un livello clisimetro Salmoiraghi, un Bardelli, un Egault, uno a coincidenza di bolla Egault ed altri 3 senza indicazione di marca.
Il livello serve ad individuare una direzione orizzontale detta linea di mira o di collimazione. Permette di misurare differenze di quote (dislivelli), attraverso il metodo della livellazione geometrica, tramite la lettura su un'asta graduata, detta stadia.

Squadri agrimensori

Quattro squadri di dimensioni diverse, in ottone naturale o brunito, di cui due con bussola.
Lo squadro era utilizzato per eseguire allineamenti ortogonali nella misurazione dei terreni. È formato generalmente da un cilindro vuoto con una serie di fessure praticate nel senso dell'altezza: quattro ogni 90° e quattro sui diametri passanti per i 45° o per i 30°

Clisimetro

Un clisimetro Salmoiraghi.
Serve per la determinazione di altezze. Costituito da un cerchio graduato, la lettura viene effettuata tramite un oculare.

Tavoletta Pretoriana

In ottone verniciato a brasolina. Ha il tubo ottico oscillante in un perno avente l’indice di misurazione dell’angolo in altezza, rispetto all’orizzonte, in una scala graduata da 0 a 50°, per misurare le altezze angolari direttamente nei punti di campagna; riga in ottone, solidale con il puntamento, per tracciare direttamente sulla carta catastale piazzata sulla tavola le linee di riferimento.
La tavoletta pretoriana era costituita da una tavoletta orizzontale montata su un treppiede e munita di bussola, quadrato delle ombre, scala dei gradi e alidada. Permetteva di tracciare direttamente su un foglio gli angoli di posizione dei luoghi traguardati, in modo da ottenere un'immediata trascrizione planimetrica del territorio da rilevare.

Riga con cannocchiale

Firmata “Secretan a Paris”, da tavola pretoriana, in ottone con vernice a brasolina; ha l’ottica per il puntamento dell’oggetto da individuare; usata assieme ad una bussola per l’orientamento della carata topografica. Francia, 1850 circa.

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